La grande fuga da Facebook, negli USA il 25% degli utenti cancella l’applicazione

Brutti tempi per il social network, il 76% degli utenti ha preso serie misure per la propria privacy

Negli Stati uniti d’America un quarto degli utenti del social network Facebook ha disinstallato l’applicazione dal proprio smartphone. Una percentuale che sale notevolmente tra i più giovani, infatti raggiunge il 44%.

Si tratta di un fenomeno che è motivato e spinto dalla preoccupazione della propria privacy, preoccupazioni nate dopo i casi emersi dagli scandali dei dati condivisi con aziende esterne. Secondo uno studio è il 74% degli utenti che ha preso drastiche misure a protezione dei propri dati personali.

L’indagine ha interessato un campione di utenti sopra i 18 anni. Oltre la metà degli intervistati, il 54%, ha affermato di aver modificato le proprie impostazioni di privacy rispetto all’anno precedente, mentre 4 su dieci si sono presi una pausa dall’utilizzo del social di qualche settimana. ma il dato più preoccupante riguarda il 26% degli utenti, che ha affermato di aver rimosso l’applicazione dal proprio smartphone.

 “Ci sono delle differenze di età nei tassi di utenti che hanno preso queste iniziative – sottolineano gli autori -. E’ interessante notare che il 44% di quelli tra 18 e 29 anni hanno cancellato la app, quasi quattro volte quelli di 65 e oltre. Solo un terzo degli over 65 ha cambiato le impostazioni, mentre lo ha fatto il 64% dei più giovani”.

“Può essere un atteggiamento momentaneo, un modo per prendere una pausa dal social o passare ad altre versioni dell’app. Monitoriamo la situazione, abbiamo del lavoro da fare per rendere il servizio di valore, soprattutto per i giovani”: così David Ginsberg, vice presidente del team ricerche di Facebook, in Italia per illustrare gli strumenti della piattaforma sul ‘benessere digitale’, commenta i risultati dell’indagine del Pew Research Center.

“Le persone scelgono i loro amici e le loro pagine da seguire, quello che vedono sulla loro Newsweed è basato su cosa e’ più importante per loro – spiega poi una nota ufficiale di Menlo Park sulla ricerca – aiutarli a capire meglio come funziona questo processo e’ molto importante per noi ecco perché abbiamo creato degli strumenti appositi come Inside Feed. Sappiamo che c’e’ più lavoro da fare e siamo impegnati in questo”.